Sono andato a vedere il cantiere. Volevo capire che cosa stanno costruendo davvero, e ho scoperto che il progetto ha un nome che a Manduria quasi nessuno ha sentito.
I nostri genitori quei treni li prendevano per andare a studiare a Lecce. Bollenti d’estate, gelati d’inverno, rumorosi e lenti: li prendevano perché non c’era altro modo di arrivarci.
Poi sono arrivate le automobili, e in una generazione la Sud Est è sparita dai discorsi. La stazione in fondo a via Gorizia è rimasta lì, e chi ci passava davanti ha smesso di vederla. Per questo la notizia di adesso rischia di passare inosservata.
I lavori sulla nostra linea sono registrati come opera pubblica con il nome Metropolitana di superficie Martina-Lecce-Gagliano, su OpenCoesione, il portale del Governo sui progetti finanziati. I 180 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione comprano binario nuovo, elettrificazione al posto del gasolio e un sistema di controllo che porta la linea da 50 verso 90 all’ora, con più treni al giorno.
Manduria non sta avendo una stazione rimessa a nuovo. Sta diventando una fermata.
Il secondo dato sta a pagina 13 del Piano Commerciale 2024-2031 di Ferrovie del Sud Est. Sulla tratta da Martina Franca a Lecce ci sono undici stazioni, e solo tre diventano hub intermodali, cioè piazzali dove treno, bus, bici e auto si incontrano: «Realizzazione di HUB intermodali nelle stazioni di Novoli, Manduria e Ceglie Messapica». Su undici, tre. È una scelta su chi conta, su quella linea.
Decine di paesi sparsi su tre province, ognuno con la sua piazza e il suo santo, e gente che si sposta dall’uno all’altro tutto il giorno. Gli abitanti e il movimento c’erano già. Mancava la spina dorsale. Ecco dove porta, da qui:
| Lecce | Diretto. L’università, gli uffici, il barocco, e i treni veloci per Roma e Milano. |
| Martina Franca e la Valle d’Itria | Diretto, nell’altra direzione, passando per Ceglie Messapica e Cisternino. |
| Brindisi e il suo aeroporto | Un cambio a Francavilla Fontana, dove la linea incontra la rete nazionale. |
| Taranto | Un cambio a Francavilla Fontana. |
| Bari e il suo aeroporto | Un cambio a Martina Franca, sulla linea di Locorotondo e Alberobello. |
| Il mare | Non in treno: la linea è interna. È proprio per questo che la stazione diventa un nodo con i bus e le biciclette. |
Letta così, Manduria non è un paese a un’ora da Lecce. È un quartiere di una città larga che finalmente si dota di un trasporto rapido.
Manduria ha tre cinte di mura messapiche concentriche, la più grande lunga 3.382 metri, e la più vasta necropoli messapica mai scoperta, circa 2.500 tombe. Nessuno costruisce tre volte mura così intorno a un posto marginale.
La Messapia era una rete di città sparse, non una capitale con le sue province. La stessa forma che il Salento ha ancora oggi.
A inizio Novecento le uve arrivavano da tutto il circondario, ma le botti partivano da qui, perché qui c’erano i binari. Il bollino del dazio diceva Manduria, e i compratori del Piemonte e della Francia ordinavano leggendo quel nome. Nel 1974 quell’etichetta di spedizione è diventata una denominazione di origine controllata.
Questa stazione ha già reso Manduria un nome che si legge in mezzo mondo. Può succedere di nuovo.
| Zona di Manduria | 2015 | 2025 | Dieci anni |
|---|---|---|---|
| La costa Borraco, Chidro, San Pietro in Bevagna, Specchiarica | 775 €/m² | 1.375 €/m² | +77% |
| Il centro storico Piazza Garibaldi, via Vittorio Emanuele | 775 €/m² | 725 €/m² | -6% |
| La zona della ferrovia via Gorizia, via Roma, via Oria | 775 €/m² | 680 €/m² | -12% |
In dieci anni il mare è quasi raddoppiato e il paese è sceso. Con l’inflazione, una zona che ha solo tenuto il numero ha perso circa un quinto del valore reale.
La metropolitana non va al mare. Va in paese.
Per vent’anni il valore si è spostato verso la costa e il centro si è svuotato. Adesso 180 milioni vanno sulla linea interna, esattamente dove il metro quadro è fermo dal 2015. In ogni città che ha costruito una metropolitana, il quartiere cambiato di più è stato quello economico che ha avuto una fermata.
Questa parte la scrivo come cittadino. Ho vissuto quasi trent’anni fuori dall’Italia e l’ho visto succedere altrove: quando a una città arriva una linea vera, cambia il modo in cui pensa a sé stessa. Prima è un posto da cui si parte. Dopo è un posto dove si arriva. E non è un orizzonte lontano: la stazione è prevista per il 2027.
Proviamo a immaginarlo. Scendete dal treno da Lecce, preso senza pensarci, come una metropolitana. Il piazzale è una piazza con le bici e il bus per le marine. Prendete il viale e in nove minuti siete in Piazza Garibaldi, fra vetrine accese dove oggi ci sono saracinesche. Nel centro storico le case chiuse da quarant’anni sono abitate da gente che la mattina prende il treno e la sera torna qui.
Partiamo con quello che quasi nessuno ha: le mura messapiche, il nome del vino, un centro storico intero, un ospedale dentro la città. Magic Towns, un indice italiano indipendente, dà già a Manduria 81 su 100 di qualità della vita e 85 di camminabilità, e in quei numeri la ferrovia non c’è ancora. Chi amministra Manduria in questi anni ha un’occasione che non capita due volte in una generazione.
Quei 650 metri hanno due nomi: da Piazza Garibaldi Via Pacelli, poi Viale Mancini, fino alla stazione. Il viale della stazione. Ci è passato sopra un cantiere di riqualificazione da circa cinque milioni, con una ciclabile di trecento metri dalla stazione, e ci è passata sopra una ferita: gli alberi abbattuti e la città divisa. Non tocca a noi riaprire quella polemica. Diciamo solo che chi allora si batté per quegli alberi aveva visto giusto prima degli altri.
Quel viale sta per diventare la strada da cui si arriva a Manduria. La più importante della città.
Il grosso è fatto. Resta da finirlo bene e restituirgli l’ombra, perché sono i primi nove minuti di chi arriva, e i primi nove minuti decidono se uno torna. Per trasparenza: al civico 19 di Via Pacelli c’era un albergo, il Marinelli. L’abbiamo comprato e lo stiamo restaurando. Stava lì perché lì arrivavano i viaggiatori.
Fotografie del 22 settembre 2026. La banchina nuova è posata, lo scheletro della pensilina è montato, e il cartello di sicurezza già avvitato è in italiano e in inglese. Nessuno lo mette su una stazione di provincia, se non si aspetta viaggiatori che l’italiano non lo leggono.
Oggi il treno non c’è: la linea è chiusa dal giugno 2024 e si viaggia con i bus sostitutivi. Non è un motivo per girarsi dall’altra parte, è il motivo per cui il cantiere esiste. A lavori finiti la stazione avrà marciapiedi rialzati, sottopasso con ascensori, parcheggi per bus e auto e una velostazione.
Numeri, domande, fotografie e fonti. Aprite quello che vi serve.
Il rifacimento della rete delle Ferrovie del Sud Est nel Salento è registrato come opera pubblica con il nome Metropolitana di superficie Martina-Lecce-Gagliano, e compare così su OpenCoesione, il portale del Governo sui progetti finanziati. Non è una metropolitana sotterranea: è una ferrovia esistente che viene elettrificata, dotata di nuovo sistema di controllo e fatta viaggiare con più corse, che è esattamente quello che si chiama metropolitana di superficie. Il finanziamento è di 180 milioni dal Fondo di Sviluppo e Coesione.
Sì. Manduria è una stazione della tratta Martina Franca-Lecce ed è una delle tre, con Ceglie Messapica e Novoli, che vengono rifatte come hub intermodali. La stazione si trova a 650 metri da Piazza Garibaldi, nove minuti a piedi.
Per via della stazione. Le uve venivano da molti comuni del circondario, ma le botti venivano caricate e spedite da Manduria, e il bollino del dazio applicato per il viaggio diceva Manduria. I compratori del nord Italia e della Francia ordinavano con quel nome, e nel 1974 è diventato una denominazione di origine controllata.
No. La tratta Francavilla Fontana-Lecce è chiusa per i lavori dal giugno 2024 e anche la Martina Franca-Francavilla Fontana viaggia con bus sostitutivi, come conferma l’orario in vigore da settembre 2026.
I lavori sono in corso lungo la linea e alla stazione di Manduria, con completamento previsto per il 2027.
Secondo la dotazione prevista da Ferrovie del Sud Est per gli hub: marciapiedi a 55 centimetri, sottopasso ciclopedonale con ascensori e rampe, parcheggi per bus e auto, velostazione, corsia per accompagnare e lasciare, illuminazione e videosorveglianza.
No. La linea è interna per tutta la sua lunghezza, da Martina Franca a Lecce, e non tocca mai la costa. Le marine di Manduria si raggiungono su strada, ed è una delle ragioni per cui la stazione viene rifatta come nodo di scambio con i bus e le biciclette e non come semplice banchina.
Le fotografie di questa pagina le abbiamo scattate noi alla stazione di Manduria il 22 settembre 2026. Se scrivete di Manduria, della linea Sud Est o del Primitivo, potete usarle. Chiediamo soltanto un credito e un collegamento:
Foto: ManduriaShire, 22 settembre 2026, manduriashire.it/ferrovia
Vale per le testate locali, per i blog e per chiunque. Scrivete a mario@manduriashire.it se vi serve un file ad alta risoluzione o un’altra inquadratura del cantiere. Rispondiamo.
Pagina compilata il 22 settembre 2026, aggiornata il 23 settembre 2026. Se trovate un errore, scrivetecelo e lo correggiamo citandovi.